Finalmente, a meno di 1 settimana di permanenza, è iniziato il capitolo che più mi interessa approfondire qui al nord: LE FESTE. Per fortuna l’inculata di vivere in mezzo ai lupi (letteralmente) rispetto al centro città, viene pienamente compensata dal fatto che il nostro studentato è moooolto affiatato e organizzativo… questo simpatico spirito camerat-stiamoarrunat-esco si è esplicato in tutta la sua magnificenza venerdì scorso, in occasione della prima festa in maschera di una lunga serie (mi dicono). Tema: TRANSGENDERS. Ora, non so da quale delle numerose menti elette sia venuta questa geniale pensata, fatto sta che il risultato è stato veramente pittorescow (con spiccato accento inglese).

    La parte più comica è stata ovviamente veder sfilare i fieri rappresentanti del ’sesso forte’ tutti aggoghindati in panni femminili pseudo-sexy (in realtà sembravano tutti comparse del Bagaglino). Inutile dire che mi sono vista costretta a prestare i miei preziosi reggiseni (anzi reggipetti), nonchè la mia unica mise decente, che giace tra i panni sporchi da circa 5 giorni e non ho ancora avuto il coraggio di lavare.

Anche le ragazzuole, però, hanno fatto la loro porca figura, tutte dotate di baffo e basetta (artisticamente disegnati a suon di kajal) ispirati ai più disparati personaggi (ho individuato tra gli altri Hitler, Groucho Marx, Charlot), mentre personalmente mi è bastato evitare la ceretta al mustacchio per una settimana per ottenere un risultato molto più chic e naturale (ok, la pianto, scusate.. giuro che ora ho risolto il problema, però!)

    Insomma, risultato: un guazzabuglio internazionale, dove i maschioni si davano della lesbica con sonore paccate sui deretani e noi pischelle abbiamo potuto finalmente parlare di assorbenti, ciclo e manicure senza provocare conati e fuggi-fuggi :P

PS: c’è qualcuno che già propone il tema per la prossima festa: l’ EDEN GARDEN. Giàààààà.