Dato il costo veramente spropositato di questo bene di prima necessità per uno studente erasmus, da un po’ di tempo a questa parte la birra viene usata come nuova unità di misura. Esempio: un biglietto da una corsa in metro costa mezza birra (circa 3 euro), mentre un ingresso nello splendido centro benessere con piscina/sauna e companatico di Slussen costa 1 birra e mezza.
- In pratica, se vuoi farti un’uscita come si deve, con tanto di bevuta, devi prepararti psicologicamente a stringere la cinghia per la settimana successiva. Non parliamo, poi, di prendersi una sbornia.. FILE NOT FOUND. Manderebbe sul lastrico la famiglia Pazienza. Come ovviare, dunque, a questo annoso problema?!? Personalmente ringrazio il contingente ceco dello studentato, che, non so grazie a quale magagna, è riuscito ad importare una tale quantità di alcool dalla madrepatria che ci stiamo campando tutti e 40, praticamente.
Comunque, il capitolo ‘reperire alcool con più di 3 gradi in Svezia’ è molto triste e controverso, poichè le bastardissime leggi locali ne vietano la vendita nei supermercati (dove si trova solo birra infima con lo stesso coefficiente alcoolico del ginger sanpellegrino, e sidro, una ciofeca frizzante al sapore di frutta assortita..praticamente un bacardi breezer andato a male)
- Se si cerca qualcosa di vagamente forte, è necessario andare in negozi specializzati (quelli con la mitica etichetta gialla) ed esibire nell’ordine: carta d’identità, certificato di nascita, passaporto, stato di famiglia, partita iva, 740, attestato di maturità, e certificato di morte.
A quel punto, appurato che hai più di 23 anni (età minima per bere, qui), FORSE ti lasceranno entrare e potrai scegliere tra una scarsa quantità di vini e una più consistente scorta di veleni vari, dalla semplice vodka al carburante per aeromobili.
- Tornando al valore della birra, ho scoperto che offrire una birra a qualcuno (ma anche semplicemente un sorso della fetenzia gialla del supermercato, che hanno l’impudenza di chiamare birra), è l’equivalente del salvargli la vita: ti sarà riconoscente vita-natural-durante e sarà pronto a sacrificarsi per te. Ovviamente, approfittando della mia momentanea prodigalità, sto sfruttando appieno questo potere, non si sa mai… ihihi
Febbraio 21, 2008 at 8:27 am
No no… fate scappar da ridere in Svezia!
Qui un bicchier di bianco costa come un Gin Tonic nel locale più fighetto di Bologna (ricordiamo un famoso “Bologna Capitale” cantato a gran voce da anonimo personaggio ubriaco)… non parliamo del sapore di quel fluido vendutomi come vino bianco… olio di ricino tale e quale!
Febbraio 21, 2008 at 9:20 am
sissi! :p il costo della vita svedese, basato sulla birra, è spettacolare! poi noi sappiamo fare bene di conto così!!!
Febbraio 21, 2008 at 1:25 pm
ahahaahah qualcosa mi dice che, una volta tornati, con un solo bicchiere di sana falanghina del balebuste ripeteremo le gesta eroiche dell’anonimo personaggio ubriaco… BOLOGNA CAPITAAALE BOLOGNA CAPITAAAALE
un bacione biondoni! fate strage, mi raccomando
Febbraio 27, 2008 at 12:37 am
non avete idea di quanto mi stia costando la vostra assenza. Io non bevo vino da: 1×3=3 (sto pensando).. il giorno prima che voi partisse? Tornate a Surriento? EDDDAI…..offro un giro di falanghina e uno di traminer….un altro anche di ribolla gialla? …”no daai”..!
ok.solo se tornate entro fine mese però.
Bologna capitale!
Febbraio 27, 2008 at 10:11 am
Potresti farti importare del superalcool tipo rhum o sambuca o tequila da chi ti viene a trovare…
Per non pagare tasse o controlli fai travasare tutto nelle bottiglie di plastica da 1 litro (non 1.50 come quelle dell’acqua frizzante)… sono le bottiglie del latte fresco, per intenderci.
Dopodichè con le bottiglie piene fino al colmo possono passare il check-in e tenerle come bagaglio a mano.
E poi ti divertirai.