Conciata come Totò e Peppino a Milano, con 3 borse del peso specifico di 400 kg l’una (che non so grazie a quale miracolo mi abbiano lasciato imbarcare in aereo senza sovratassa), e con la mia ormai inseparabile sciarpa della lunghezza di 4 metri (davvero. l’ho misurata) a spazzare per bene il pavimento di Arlanda, eccomi pronta per il trionfale ingresso nella mia nuova patria. Per fortuna, a parte dolori muscolari che sopravvivono ancora oggi, l’ascensione è andata meglio del previsto. Niente cadute, niente gaffes. Mi sono solo persa un paio di volte, di cui la prima direttamente in aeroporto, tanto per iniziare bene. L’importante è che sono finalmente qui, sana e SLAVA! E che ho finalmente una giustificazione valida per scrivere cazzate sul blog personale! Gaudio e tripudio!
ps. un grazie particolare alla mia nuova e personale guida spirituale a Stoccolma (Maury), che mi ha raccattata fetida e stremata dalla stazione centrale e mi sta tuttora ospitando in camera sua. Che santo!